Infertilità – quanto ci costa?

Finora avevamo deciso di non affrontare il discorso dei soldi quando si parla di infertilità e procreazione assistita.⁣

In tanti però ci avete chiesto “quanto avete speso”, “quanto costa un percorso di PMA eterologa”, “perché avete scelto una clinica privata”, “perché siete andati all’estero”.⁣

Abbiamo riflettuto a lungo su questo tema e sulle vostre domande e pur essendo un argomento intimo è forse bene parlarne, perché oltre all’incertezza sul successo o meno dei trattamenti, sul peso psicologico durante i lunghi mesi o anche anni di attesa, c’è anche l’incertezza su quanto costerà, quanto possiamo/siamo disposti a spendere e se tutti i sacrifici finanziari saranno ripagati con la nascita di un figlio.⁣

E così, mentre altri fanno viaggi in Australia, America o Giappone, chi affronta un percorso di PMA spende cifre anche maggiori per medicine, cure, esami, ormoni, viaggi… prima di un percorso di PMA spesso bisogna tagliare non solo le grandi spese, ma anche i piccoli divertimenti, come la pizza del sabato sera, per cercare di mettere da parte più soldi possibili, appunto perché nessuno ci sa dire in anticipo quanto sarà lo sforzo economico da sostenere.⁣

Bisogna ricordarsi poi che una volta varcata la soglia del centro fertilità, entriamo anche in un mondo caratterizzato da un lato di profitto e guadagno e dall’altro di desideri fortissimi e sogni che si vuole realizzare.⁣

Ancora prima di iniziare il percorso PMA conosciamo le statistiche di successo e sappiamo che non necessariamente usciremo con un test di gravidanza positivo, e infatti non c’è una risposta univoca alla domanda “quanto costa?”: ogni percorso è a sé e ogni coppia affronta spese diverse. Altre (come noi) perdono tempo e soldi per colpa di medici che consigliano cure non adeguate. Nessuno potrà mai dare una cifra, ci sono troppe variabili. C’è chi ancora prima di fare un tentativo di fecondazione assistita deve prendere medicine, chi rimane incinta al primo tentativo di inseminazione, chi affronta diverse stimolazioni con pick-up e transfer, chi fa interventi di recupero di spermatozoi, crioconservazione, eterologa maschile, ovodonazione, embrioadozione ecc.

Per rispondere alla domanda “perché avete scelto una clinica privata”, bisogna dire che avevamo iniziato il percorso PMA in una struttura pubblica. Uno dei motivi era che pensavamo che nel pubblico si desse meno peso al profitto, a beneficio della serietà.⁣⁣⁣
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Tuttavia alla prima visita di coppia nel centro fertilità, dopo aver ricevuto la diagnosi di infertilità maschile, ci è stato detto che i tempi di attesa erano di circa 8-10 mesi per la biopsia testicolare per cercare di recuperare spermatozoi e altri 6-10 mesi per l’eventuale ICSI (in caso di recupero di spermatozoi). Insieme abbiamo deciso di non voler aspettare tutto questo tempo e abbiamo intrapreso il percorso privatamente in intramoenia, pur sempre nella struttura pubblica.⁣⁣⁣
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Avevamo già “perso” un anno alla ricerca di una gravidanza e non volevamo aspettare ancora un anno per sapere se venivano recuperati spermatozoi (e quindi procedere con una fecondazione omologa) oppure se dirigerci verso un altra strada: eterologa, adozione, affido…⁣⁣⁣
Come abbiamo letto recentemente da un ginecologo di un centro fertilità: nei mesi/anni in cui si cercava la gravidanza senza successo, le coppie hanno potuto mettere da parte soldi (quelli che avrebbero speso se fosse arrivato il neonato) e così affrontare le spese per i trattamenti dell’infertilità.⁣⁣⁣ E’ vero, ma probabilmente solo in parte si riescono a coprire queste spese.
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E infatti la nostra scelta era determinata appunto anche da questo. Nell’anno in cui abbiamo cercato la gravidanza, e anche prima, abbiamo “risparmiato” i soldi che avremmo speso per un neonato. Inoltre, a livello psicologico sarebbe stato difficile aspettare un anno intero nell’incertezza.⁣⁣⁣
Un altro punto dolente che tanti lamentano è il fatto che non sia giusto che debbano pagare per ottenere ciò che fortunatamente la maggior parte delle coppie ottengono senza alcuna spesa, forse anche perché non è un disturbo che può compromettere la salute e quindi non è da curare interamente a spese dello stato.⁣

Perché siamo andati all’estero per l’eterologa: ⁣⁣Innanzitutto ricordiamo che nel 2015 era da poco stato legalizzato il ricorso all’eterologa in caso di sterilità. Gli ospedali e centri fertilità non erano ancora attrezzati, c’erano lunghe liste di attesa e mancava la materia prima, i gameti.⁣⁣
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Prima di decidere se voler avere figli nati da eterologa abbiamo riflettuto a lungo e pensato alle implicazioni dei nostri futuri figli. Abbiamo cercato di immedesimarci in loro e pensare come avremmo reagito noi se fossimo stati al loro posto. Sono pensieri teorici, perché finché non si è nella situazione, è sempre difficile valutare. Un po’ come per l’infertilità: finché non ci sei “dentro”, non riesci a percepire quanto sia un percorso difficile, doloroso, fatto di sacrifici sotto tanti punti di vista.⁣⁣
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Diversi di voi ci hanno chiesto perché abbiamo scelto la Svizzera e non siamo andati in Spagna, Repubblica Ceca, Ucraina o Grecia, dove i trattamenti costano molto di meno. Come abbiamo già scritto diverse volte, fondamentale nella nostra scelta era la donazione non anonima e nella maggior parte dei paesi UE vige l’anonimato della donazione. I trattamenti negli altri paesi saranno anche meno costosi, ma se si conta il viaggio prenotato all’ultimo, l’alloggio e il tempo perso, non so se il bilancio sarebbe stato positivo. Questo vale per noi che abitiamo in Liguria e il viaggio fino alla Svizzera dura circa 3 ore.⁣⁣
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Poi è chiaro che ogni coppia fa le proprie scelte, sicuramente il lato finanziario è un aspetto, ma quando si sceglie un centro piuttosto che un altro, ci sono tanti aspetti che si valutano, non ultimo la professionalità, la specializzazione e l’essere seguiti nel modo migliore, prendendo in considerazione tutta la storia clinica di entrambi i partner.⁣⁣
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Ricordiamoci anche che un bambino dalla nascita ai 18 anni costa in media 170.940€ ai genitori, il percorso PMA è quindi solo una piccola parte di quello che poi si andrà a spendere per i figli. ⁣⁣
Siamo consapevoli che sono comunque spese che possono mettere a dura prova l’economia familiare e creare dissensi all’interno della coppia.⁣⁣

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