Vita since-ra con l’ete-rologa

Abbiamo deciso di creare questo spazio per raccontare come siamo riusciti a diventare una famiglia grazie alla fecondazione eterologa: la nostra esperienza, i mesi di ricerca di una gravidanza, le speranze, le paure e preoccupazioni, l’amore tra di noi, quello che ci ha dato forza e infine la gioia immensa di aver avuto la fortuna di poter oggi tenere tra le nostre braccia i nostri due figli. Per noi, due aspetti sono stati fondamentali per la nostra decisione: la sincerità del concepimento nei confronti dei nostri figli e la non-anonimità del donatore. Infatti ogni essere umano ha il diritto di conoscere le proprie origini.

Prima della diagnosi dell’azoospermia, mai avevamo immaginato che proprio noi avremmo avuto difficoltà a procreare. Certo, se si guardano le statistiche, sempre più coppie hanno problemi di infertilità, ma dalla nostra esperienza possiamo dire che è ancora un tabù parlarne. Eppure soltanto parlandone, confrontandosi e scambiano pensieri, dubbi, paure come anche successi avremo una società più consapevole.

All’inizio del nostro percorso ci sentivamo pieni di paure e dubbi sul futuro

Ripensandoci oggi, a distanza di qualche anno, sembra sia passato ben più tempo. E’ un po’ come i dolori del parto che si “dimenticano” appena si vede il neonato, ma il ricordo di questi mesi difficili a livello fisico e psicologico rimarrà per sempre e quasi ogni sera prima di addormentarci ci diciamo quanto siamo felici oggi, che non è sempre stato così, che tante coppie stanno lottando ben di più di noi, che alla fine siamo stati fortunati e che ne è valsa la pena seguire il nostro cuore e procedere con la fecondazione eterologa. Oggi siamo una famiglia e cerchiamo di vivere al meglio ogni istante – per noi, per loro, per la nostra famiglia. Trovate maggiori informazioni su di noi alla pagina Chi siamo.

Durante tutto il nostro percorso l’aspetto fondamentale è stato di prendere ogni decisione avendo come priorità assoluta l’interesse dei nostri figli e nel nostro caso appunto abbiamo cominciato a prendere decisioni per la loro vita ancora prima di averli concepiti. Non bisogna fare scelte troppo affrettate, infatti usare la donazione di gameti non è un cerotto per rimediare alla grande ferita lasciata dall’infertilità

Prima bisogna affrontare e elaborare il dolore, parlarne con il partner e con persone che hanno già affrontato questo percorso, cercare di immedesimarci in quello che avrebbero voluto i nostri figli, informarci al meglio per capire quale impatto avrà  la nostra decisione sul futuro di tutti noi. Ciò può significare cose diverse per persone diverse. E quando vedevamo che uno di noi era un po’ in difficoltà, l’altro era pronto a prendere il comando per farci tornare in equilibrio – perché solo insieme è possibile affrontare questa strada con serenità.